L'INFERNO E IL PARADISO NELLO STESSO CUORE



Oggi 21 Marzo ricorrono insieme la Giornata Mondiale della Poesia, il Primo Giorno di Primavera e l'anniversario dell'apertura della mia manifestazione. Era il 21 Marzo 2011 quando aprivo questo mio sito soloparole.net con Pagina Facebook e altri social annessi. Ogni anno ho sempre celebrato questa data come un'occasione importante associando vari eventi (pubblicazione di un libro, di una poesia, regali ect). Da un pò di tempo invece, come annunciato su Facebook, ho tenuto chiusa la mia manifestazione perché sono diventato "preda" di un periodo avverso, una tempesta che non mi lascia tregua. La mia mente è in continuo attacco di pensieri, possibilità negate... combattimenti forti che non lasciano spazio a quella dedizione con la quale curavo questa parte di me invisibile, con voi. Ho sempre cercato di non mescolare le mie due realtà, quella reale dalla virtuale ma purtroppo il crudo prezzo del vivere mi ha portato in una spirale da cui, per uscirne... bisogna combattere. E' una guerra. Sono in guerra... ovviamente sperando di vincere, di più però spero di "sopravvivere", di potercela fare... pagando il conto per quello che è ma finendola "finalmente libero, leggero".
Come già specificato in altre situazioni ...e per non mettervi pensieri estranei in testa, non sto attraversando alcun problema "fisico", di salute sto bene... per quello che può valere mentre si combatte una "guerra"... ma non voglio creare fraintendimenti quindi ...il mio non è un problema di salute e nemmeno di ...cuore, ovviamente.
Oggi non potevo non rendermi partecipe con voi, in questa giornata speciale... e non ho voluto farvi mancare la mia presenza (più di quanto già manchi). Lo so, ne sono consapevole... chiudermi non è la risposta giusta... condividere solo i momenti belli non è la pratica esatta ma io vorrei preservare almeno questa parte di me con voi, questo mio mondo invisibile lasciarlo "pulito" e fuori dalla quotidianità che sta consumando le mie giornate. Sono forte, lo devo... e non sono mai solo, questo ve lo devo... lo so. Allo stesso tempo è come se mi sentissi debole, indifeso davanti a questa tempesta, questa voragine. Quello che chiedo a voi ...a chi mi aspetta... le mie scuse per un'assenza dilungata e una richiesta di energia positiva per me, per le mie intenzioni.
Vi ringrazio e vi saluto lasciando qui una breve riflessione e un estratto di una poesia scritta in questo periodo: "Quelle catene sono la mia mente".
A presto. Ritornerò senz'altro. Senza altro da combattere... ma solo da proteggere, godere, vivere. Spero.

...è una mente contorta quella che non cede al passo di bruciare in continuo tutto il residuo che il veleno provoca dentro al cuore e nello stomaco... una mente provata ma che insiste a portare avanti il suo treno a vapore, sporcandosi di carbone pur di andare più lontano possibile, lontano dall'incendio che sta bruciando il circondario.
Un treno a vapore che va a mille, carico di tutto ciò che poteva contenere e oltre... nel bene e nel male, nella buona e nella cattiva sorte
...scorte che seppur pesanti avrebbero garantito comunque resistenza ai giorni di magra che potevano presentarsi.
...è una mente malata forse, egoista che non ascolta la coscienza perché si fa parlare dal cuore... anche quando questi suggerisce di stare in silenzio. Silenzi su silenzi, vuoti di parole, il nulla... niente... che a carico massimo sono sprofondati su solai e solai di palazzi altissimi dove si poteva vedere il sole. Una torre abitata da mille servienti nel recuperare ogni pietra che il tempo o chissà cosa avrebbe potuto far cadere.
...è una mente contorta la mia, in grado di giustificare l'imperdonabile e perdonare l'ingiustificabile perché animata da quella forma di amore superiore ad ogni cosa, quell'amore assoluto che involuto si è radicato nelle profondità di un'anima dandole vita, aprendo le vene e i nervi alla ninfa più miracolosa che esiste!
...è una mente, la mia, governata da un amore figlio dell'inferno e del paradiso abitanti e sovrani nello stesso cuore.
...è una mente feconda piena di tutto, dello stesso e del contrario... di guerra e di pace, di giorni e di notti ma con gli occhi sempre rivolti a quel senso di pace, a quel posto che conquistato si vuole proteggere, godere, vivere.
"...la sopravvivenza non mi appartiene:
 
io devo respirare, è un atto vitale
...anche se con il respiro più grande del mondo
mi sono immerso nel mare più profondo
per recuperare la mia esistenza.

Il respiro, bloccato e fermo,
trattenuto...
diventa un movimento meccanico,
necessario
che indomabile si contrae
per spezzare le catene che lo imprigionano.

Quelle catene sono la mia mente..."



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