LA LEGGENDA DEL PASTORE E DELLE PECORE

LA LEGGENDA DEL PASTORE E DELLE PECORE


Passato questo clima per me volutamente festivo e di leggerezza del 21 Marzo si torna alla realtà: terrorismo, attentato, incidente, morti, politica, isis... io però penso che attentato terroristico è quando si ammazza un politico, un uomo di potere, un capitalista
...non innocenti civili. 

Se andiamo a leggere anche su Wikipedia (tanto per dire...) "un attentato è un atto brutale, diretto contro un avversario chiaramente individuato, con cui si mira a eliminare il nemico o la sua rete di relazioni e interessi; in molti casi ciò avviene secondo una precisa strategia, di cui l'attentato è il momento culminante"
ma cos'è una manciata di persone civili ammazzate mentre andavano a lavoro oppure a casa propria o semplicemente vivendo la vita che solo perché si son trovate nel momento sbagliato al posto sbagliato ha smesso di vivere?! Cosa c'è di AVVERSARIO, di NEMICO ...di relazioni e interessi con queste logiche "terroristiche" o "politiche" nella definizione di CITTADINO CIVILE?! 

Io vedo solo una strategia ovvero quella del terrore, quella che dopo l'11settembre ci ha spinto a cercare una maggiore sicurezza, quella che dopo il 13Novembre ci ha visti ancora suscettibili davanti al terrorismo! Ma quante date ancora dovremmo registrare per ottenere la liberazione da questa oppressione politica?!
Io vedo soltanto una serie di condizioni in cui si forzano (e si vogliono convincere) delle pecore a chiedere una maggiore protezione al pastore... colui che però con la scusa del lupo fa credere a queste di portarle al riparo 
...al riparo in un macello.

Ecco dunque nuovamente che come un Requiem propongo la mia poesia "Quello che non è" affinché delucidando le menti troppo prese ad asciugar le lacrime, la compassionevole pietà o ancor di più la malata strumentalizzazione degli eventi... si cerchi di capire che questi non sono attentati terroristici, questa non è sicurezza, questa non è una strada giusta:

QUELLO CHE NON È

Non è religione né politica
e nemmeno giustizia.

Non è una vittoria né una rivincita
e nemmeno la soluzione.

Non è giustificabile né da una parte
e nemmeno dall'altra.

Siate obiettivi,
non siamo obiettivi
...non è umano.

QUELLO CHE È

È solo morte
...non degli infedeli né dei tiranni
e nemmeno dei terroristi.

È solo morte
...non dei colpevoli né dei mandanti
e nemmeno dei complici.

È solo morte
...non del sistema, non del complotto
e nemmeno della causa.

Non siete obiettivi
se siamo obiettivi
...è disumano.

[ quello che pare non è pari a quello che è ]

Non ci sono parole davanti alla morte,
né ideali e nemmeno discolpe.




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