LE RONDINI A MARZO

NUOVA POESIA //
LE RONDINI A MARZO

Le rondini a Marzo
che sembrano annunciare la Primavera
volano solitarie nello spazio celeste
e spesso inseguono traiettorie di sassi
lanciati da bamboccetti
e cadono, cadono sulla terra.
Scaraventate, immobili
finiscono negl'angoli
dei gradini delle scale
e lì muoiono.

Semmai riprenderanno il volo,
la Primavera ormai sarà già inoltrata
e divideranno lo spazio celeste
con altre mille e più rondini
che spesso non dividono il cielo
e accartocciate si ritirano 
e corrono sulla terra

dove costruiscono negl'angoli
dei tetti delle case
i nidi della vita,
quella vita vera,
quella vita crudele...
quella in cui lentamente
si muore.

Così pure i giovani sognatori,
portatori di futuro nel presente,
vivono una vita solitaria e spesso,
quando riescono, inseguono i propri sogni...
buttati per un attimo nel cielo
non si accorgono che stanno già precipitando
ma questa volta non si fermeranno sulla terra:

ci sono gradini troppo bassi per una scala lunga;
ci sono gradini troppo alti per una scala breve

...ma tu cerca di fare i tuoi passi
e col tuo passo misura i salti che puoi fare
e pensa in meglio...
che sia sempre meglio camminare, passeggiare
perché tanto poi alla fine... tutti ci si arriva,
prima o dopo... correndo o passeggiando
in un istante nel tempo 
il cortile chiude il cancello.




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