Il Vesuvio

NUOVA POESIA //
IL VESUVIO

È già successo in passato di collocare le mie poesie in posti fisici e renderli anche su questa Pagina... la mia ispirazione è stata sollecitata a Torino come a Reggio Emilia ("Ogni giorno, ogni giorno" è nata qui). Oggi andiamo a Napoli ma sulla rotta per Ischia. È accaduto la prima volta e si è ripetuto anche nelle due o tre volte successive: per raggiungere Ischia, l'unica via possibile è il mare. L'attraversata è degna di uno dei migliori spettacoli panoramici di sempre. Vedi Napoli, la terraferma... il Vesuvio. Senti i rumori della nave che parte e per un breve tempo anche i gabbiani segnano la vicinanza alla terra. Ad un certo punto la terra si allontana e il mio pensiero va a tutta quella gente che questa traversata l'ha fatta in un modo più duro, più duraturo, di disperato ...e penso agli immigrati. A tutte quelle persone che con lo stesso "spettacolo" negli occhi si preparavano ad una vita nuova, lasciando i propri cari su quella terra ferma dove forse non hanno più visto ritorno. Ogni volta che ho attraversato il mare davanti Napoli, il mio pensiero è stato sempre questo... tanto da scriverne più poesie. Che sia stato traghetto oppure nave, prendevo il mio block notes e scrivevo. Con il traghetto è stato tutto molto più facile perché si poteva salire al punto più in alto del mezzo e starsene fuori, all'aria aperta. Sopra a quel terrazzo in mezzo al mare la visuale è pressappoco come la foto che ho scelto (e costruito) per questa poesia e l'ispirazione a mille ma con un pensiero d'angoscia, di paura... di morte. 
A voi, "IL VESUVIO"


Il Vesuvio,
come se disegnato dal vento
e sfumato dalle nuvole,
già s'illumina della mano dell'uomo
alle sette e trenta di questa giornata.

Incantato io dall'atmosfera
immagino il passato:
il passaggio ad un'altra vita di molti uomini
in un viaggio senza biglietto di ritorno.

Tante lacrime e pezzi di cuore
sono annegati in questo mare
e quanti figli e quante madri
con i loro uomini 
questo mare ha diviso...

Già si colora di scuro
questo giorno che apre una nuova pagina.
Già si colora di scuro
il Vesuvio con le sue tante storie e forze
chiuse dentro.

...come se morte erano le speranze
di riguardare negl'occhi di chi s'imbarcava

...come se morte erano le persone
che da qui andavano a una nuova vita,
come alla morte.


condividi su facebook


0 Pensieri:

Posta un commento