...TROIE!

Troie!

Sottovoce penso e dico:

l'asserzione operata da Battiato che ha dato tanto scandalo e tanto da dire, scrivere e far parlare
...ma oggi, dà ancora più "scandalo" (e quindi esigenza di dissociarsi)
un dire che ci sono troie in parlamento
oppure constatare, riferire e/o mettere in luce sotto una veste ufficiale il fatto che effettivamente ci sono troie in parlamento?!

Fossi Crocetta, io non mi dissocerei...
Fossi Battiato neanche chiederei scusa per il modus operandi
ma anzi, "le scuse, le dimissioni e dissociazioni" le farei operare appunto da tutte queste "troie in parlamento" e da chi le ha fatte arrivare fin lì.

E ovviamente... condivido, specifico e ribadisco che il mio/suo dire "troie" è riferito a uomini e donne quindi un dire lontano dalla condizione maschilista che è venuta a galla da parte di chi ha provato stupore e scandalo da questa asserzione.

Peccato, peccato però per Crocetta...
avrebbe potuto prendere questo "scandalo" come occasione per una maggior associazione e coerenza di gruppo in nome di quel vento di cambiamento tanto chiamato e citato durante la propaganda per arrivare a sedersi come Presidente della Regione Sicilia.
L'affermarsi di un presente che condanna il passato denunciando atti consuetudini o fatti trascorsi che appunto anche in questo, presenta quel futuro alternativo, quel cambiamento morale, etico e sociale di cui l'Italia o meglio gli Italiani... hanno tanto bisogno.

Opinione personale, invece, mi ritrovo un Crocetta che condanna e si dissocia da Battiato tanto da mandarlo a casa in nome di quella moralità di rappresentanza pubblica che si deve avere nei confronti dell'elettorato e del rispetto proprio.
W Battiato.


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