Il Giorno della Donna... dal 1909

"Il Giorno della Donna", la "Festa della Donna" o ancora come è stata nominata poi "La Giornata Internazionale della Donna" oggi viene fatta celebrare l' 8 Marzo ma come sempre... c'è tanta disinformazione (che io chiamerei "dettame dell' ignoranza"). 
La Giornata della Donna, come molti erroneamente riportano, non trae origine dall'incendio della Fabbrica Triangle a New York dove morirono 146 persone per la maggior parte giovani operaie di origine italiana e dell' est europeo ...quindi non solo e tutte donne e in più, incidente verificatosi il 25 Marzo 1911.  La data dell' 8 Marzo infatti nasce prima anche se poi, di questo incendio ne ha preso nel futuro una veste di commemorazione. 



Da Wikipedia: Nel VII Congresso della II Internazionale socialista, tenuto a Stoccarda dal 18 al 24 agosto 1907, nel quale erano presenti 884 delegati di 25 nazioni - tra i quali i maggiori dirigenti marxisti del tempo, come i tedeschi Rosa Luxemburg, Clara Zetkin, August Bebel, i russi Lenin e Martov, il franceseJean Jaurès - vennero discusse tesi sull’atteggiamento da tenere in caso di una guerra europea, sul colonialismo e anche sulla questione femminile e sulla rivendicazione del voto alle donne. Su quest'ultimo argomento il Congresso votò una risoluzione nella quale si impegnavano i partiti socialisti a «lottare energicamente per l’introduzione del suffragio universale delle donne», senza «allearsi con le femministe borghesi che reclamano il diritto di suffragio, ma con i partiti socialisti che lottano per il suffragio delle donne». Due giorni dopo, dal 26 al 27 agosto, fu tenuta una Conferenza internazionale delle donne socialiste, alla presenza di 58 delegate di 13 paesi, nella quale si decise la creazione di un Ufficio di informazione delle donne socialiste: Clara Zetkin fu eletta segretaria e la rivista da lei redatta, Die Gleichheit (L’uguaglianza), divenne l’organo dell’Internazionale delle donne socialiste. Non tutti condivisero la decisione di escludere ogni alleanza con le «femministe borghesi»: negli Stati Uniti, la socialista Corinne Brown scrisse, nel febbraio del 1908 sulla rivista The Socialist Woman, che il Congresso non avrebbe avuto «alcun diritto di dettare alle donne socialiste come e con chi lavorare per la propria liberazione». Fu la stessa Corinne Brown a presiedere, il 3 maggio 1908, causa l’assenza dell'oratore ufficiale designato, la conferenza tenuta ogni domenica dal Partito socialista di Chicago nel Garrick Theater: quella conferenza, a cui tutte le donne erano invitate, fu chiamata «Woman’s Day», il giorno della donna. Si discusse infatti dello sfruttamento operato dai datori di lavoro ai danni delle operaie in termini di basso salario e di orario di lavoro, delle discriminazioni sessuali e del diritto di voto alle donne. Quell'iniziativa non ebbe un seguito immediato, ma alla fine dell'anno il Partito socialista americano raccomandò a tutte le sezioni locali «di riservare l’ultima domenica di febbraio 1909 per l’organizzazione di una manifestazione in favore del diritto di voto femminile». Fu così che negli Stati Uniti la prima e ufficiale giornata della donna fu celebrata il 28 febbraio 1909...

...in Italia la Giornata internazionale della donna fu tenuta per la prima volta soltanto nel 1922, per iniziativa del Partito comunista d'Italia, che volle celebrarla il 12 marzo, in quanto prima domenica successiva all'ormai fatidico 8 marzo..
...solo con la fine della guerra, l'8 marzo 1946 fu celebrato in tutta l'Italia e vide la prima comparsa del suo simbolo, la mimosa, che fiorisce proprio nei primi giorni di marzo, secondo un'idea di Teresa Noce, Rita Montagnana e di Teresa Mattei.

Oggi a tutto questo viene affiancata la necessità di dare manifestazione a favore della Donna che subisce ancora violenza... più che mai però "violenza" non come un subire un'aggressione sessuale, non solo... ma anche un'aggressione morale, civile, mediatica... in cui i mass media proiettano sia la figura di Donna mediante certi canoni, sia più pericolosamente, il richiamo di chi per raggiungere questi canoni... si consuma lentamente e lentamente muore. Dare vita quindi a quella figura di Donna capace di dimostrare femminilità senza mostrarsi di conseguenza preda del sesso... dare vita a quella figura di Donna che nello stesso tempo può essere figlia, moglie e madre... senza mai far pesare il suo prestarsi alla famiglia riconoscendole però, quell'impronta importante di essere Donna capace di dare vita a tutto questo.




La crisi del ruolo della donna nella società 
è il crocevia di molti altri problemi 
sociali, umani e religiosi 
del nostro tempo...

(Carlo Maria Martini)






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