Gli eletti siamo noi



La nomina del Papa è di per sé un evento storico che caratterizza molto questi giorni e mai come in questo caso, il termine "caratterizzare" sembra esser più idoneo ...infatti ognuno, nella maggioranza, si rivede o si trova in sintonia con ogni scelta di questo uomo eletto Papa (dal nome scelto alle parole dette... agl'occhi pieni di sorriso). E' molto significativa già soltanto la scelta del nome (la prima volta che un Papa prende il nome di Francesco) ...evoca, idealmente e probabilmente, una vocazione dettata dalla regola Francescana, un preciso stile di vita... un richiamo alla povertà che nello stesso tempo risponde anche a quella che è la speranza del popolo nei confronti di una gestione troppo alta e altolocata del "clero". Sembra quasi già d'intravvedere il lievito di ciò che sarà l'operato di questo uomo o almeno... tutto questo, ovviamente, è ciò che alimenta e che meglio costruisce la "speranza popolare".
Tutto questo però mi fa vedere anche un'altra cosa, per quel ricucire uno spazio "mio" in mezzo agli eventi che la vita ci presenta, prendo in considerazione anche la natura delle persone che vivono tra il confine di ciò che è la "vera realtà" e ciò che è la "propria realtà".

Nel rimanere emotivamente distaccato da questa nomina, quello che però più mi prende è la "speranza popolare" che richiama in ogni contesto, in nome di chissà quale cambiamento, una chiara presa di posizione nei confronti dei grandi temi che mettono in bilico la dignità di ogni persona, il valore di ogni vita: il richiamo all'essenziale, il ritorno alla morale... il raggiungimento di quella pace ideale per ognuno.

Tutto questo è come mettere il carico di ognuna delle nostre speranze su ciò che è l'incarico di un solo uomo.

...peccato, peccato però.
Peccato che si possa concedere tanta mansione nei confronti di una figura ideale, di un padre spirituale, di un maestro di vita.

Pratichiamolo dunque questo richiamo all'essenziale, questo ritorno alla morale... quel raggiungimento alla pace ideale per ognuno.

Dobbiamo essere noi gli eletti di ogni giorno alla Vita.
Noi gli eletti nel praticare il nostro vivere,
il nostro sentire, il nostro ritorno...
Noi gli eletti nel praticare l'amore
...l'amore verso il prossimo 
ma prima di tutto 
verso di noi.



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