Dei delitti, delle pene e delle conseguenze



#BERGAMO: Si parla di violenza sessuale operata da un kosovaro a danno di una ragazza poco meno venticinquenne. L'aggressione, confessata e confermata anche dalla parte offesa, è durata due minuti e comunque senza "congiunzione carnale". Per questo la Procura aveva concesso all'aggressore gli arresti domiciliari, decisione però non condivisa da una parte della popolazione che qualche notte fa ha reagito con fumogeni e bottiglie contro il portone del palazzo in cui vive l'indagato. Reazione questa che ha portato la famiglia dell'aggressore a temere per la propria incolumità e a chiedere oggi, tramite degli avvocati difensori, la necessità di ricercare una comunità dove possa essere accolta.



La questione adesso credo che sia un'altra.
L'aggressione, seppur condotta senza "congiunzione carnale" e con una durata di due minuti, è stata comunque riconosciuta come episodio delittuoso, l'aggressore individuato e quindi al fatto è seguita una pena.


Tenendo anche presente (seppur non ci fosse un'assoluta ed evidente associazione tra i fatti) che proprio oggi il Procuratore di Milano (Edmondo Bruti Liberati) in virtù delle raccomandazioni della Cedu (Corte Europea dei Diritti dell'Uomo) si è rivolto ai pm chiedendo di valutare con attenzione quale tipo di misura cautelare sia necessaria in ogni caso specifico e di non ricorrere alla custodia in carcere quando si possono chiedere misure alternative, come gli arresti domiciliari. Questo perché la suddetta Cedu ha condannato l'Italia per il "sovraffollamento della carceri". Si direbbe quindi che c'è da rivedere il sistema giudiziario ovvero le pene da far seguire a determinati reati. 


In verità, quello che c'è da rivedere, secondo me, non è il sistema giudiziario ma ciò che sta in una questione morale ormai diventata molto di basso livello. 



o come diceva Cesare Beccaria 

...il più sicuro ma più difficil mezzo 
di prevenire i delitti 
si è di perfezionare l'educazione...

da DEI DELITTI E DELLE PENE, pubblicato nel 1764 in cui il Beccaria gettava con coraggio le basi dell'attuale organizzazione della giustizia, in contrasto con la Chiesa e la classe dirigente aristocratica.  Libro che secondo me dovrebbe davvero far ritrovare le basi dell'attuale organizzazione non solo della giustizia ma del sistema intero.



LA SOLUZIONE DI TUTTO E' L'EDUCAZIONE DI TUTTI.



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