La Giornata internazionale per i diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza



I bambini imparano ciò che vivono. 
Se un bambino vive nella critica 
impara a condannare. 
Se un bambino vive nell'ostilità 
impara ad aggredire. 
Se un bambino vive nell'ironia 
impara ad essere timido. 
Se un bambino vive nella vergogna
 impara a sentirsi colpevole. 
Se un bambino vive nella tolleranza
 impara ad essere paziente.
Se un bambino vive nell'incoraggiamento 
impara ad avere fiducia.
Se un bambino vive nella lealtà 
impara la giustizia.
Se un bambino vive nella disponibilità 
impara ad avere una fede.
Se un bambino vive nell'approvazione 
impara ad accettarsi.
Se un bambino vive nell'accettazione e nell'amicizia
 impara a trovare l'amore nel mondo.

   (di Dorothy Law Nolte) 

Era il 20 Novembre 1989 quando l' Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò la Convenzione Internazionale sui Diritti dell'Infanzia, strumento normativo internazionale di promozione e tutela dei diritti dell'infanzia entrato in vigore il 2 Settembre 1990. Esso esprime un largo consenso su quali siano gli obblighi degli Stati e della comunità internazionale nei confronti dell'infanzia e codifica e sviluppa in maniera significativa le norme internazionali applicabili ai bambini. 
Con il passare degli anni, tutti i paesi del mondo (eccetto Somalia e Stati Uniti) hanno ratificato questa Convenzione (in Italia è stata ratificata il 27 maggio 1991).

Ogni anno dunque, in prossimità di questa data, nascono mille iniziative che portando a sensibilizzare l' opinione pubblica (seppur ristretta al solo contesto in cui la si dimostra) hanno comunque l' intenzione di dare un proprio contributo.

Da parte mia, il mio pensiero va in particolare alla strage di bambini che proprio in questi giorni si sta consumando sulla cosiddetta "striscia di Gaza" ma più in generale alla strage che si consuma ancora su questo mondo: "morire di guerra". Morire ancora "di guerra"... morire di guerra in un mondo dove si è alla ricerca delle cose migliori (una vita migliore, uno stile di vita migliore, un adattamento migliore...) è una condizione che ci riporta indietro, molto indietro negli anni. Non possiamo portare progresso in un Paese se di fianco ancora si muore di guerra. Siamo nella preistoria della dignità. Oggi, in un certo senso... i bambini di Gaza hanno modo di esser visti (anche troppo secondo me in quanto sono contrario alle testimonianze visive di morte soprattutto con uno strumento quale Internet il cui accesso è aperto a tutti, anche agli stessi bambini che abitano nelle nostre case). Quanti bambini oggi muoiono per guerra, per fame, per malattie senza esser visti, considerati? Non voglio parlare genericamente in quanto poi il discorso andrebbe troppo alla larga ma con questo contributo, vorrei che ogni persona (ogni persona e non solo ogni nazione) venisse messa a conoscenza delle proprie attribuzioni. Abbiamo gli strumenti utili a nostra disposizione sempre. Abbiamo "le armi" per combattere la violenza. Non abbiamo un' identità sociale... ed è questo il vero problema in quanto ad averne un minimo di identità sociale, forse la violenza diminuirebbe o comunque non rimarrebbe impunita o senza dare conto. Andiamo nella viva questione di oggi. Si celebra la Giornata internazionale per i diritti dell' infanzia e dell' Adolescenza in quanto in un lontano Novembre venne approvato uno strumento normativo per la tutela dei bambini, la speranza di oggi del nostro domani.
Quanti di noi però sono stati messi a conoscenza di tale convenzione?
Sono appena 54 articoli. Leggerli almeno una sola volta, farà si che la nostra identità sociale venga amalgamata con lo stesso lievito. Anche se poi sarà conto nostro il divulgarla e renderla parte attiva nella vita di tutti i giorni.
Si muore di guerra ma anche di violenza, ancora... anche in Italia e a volte non si muore neanche... la violenza la si vive di continuo (che forse è anche peggio).
Anche in Italia dove spesso i bambini sono le vittime dei genitori... nei loro scontri, nelle loro rivincite alla vita, nelle loro separazioni, nelle loro ideologie. Non distanziamoci troppo dalla crisi mondiale... in quanto la crisi, più che mai di questo periodo, non è "soltanto" economica anzi...
la crisi economica è figlia della crisi madre di tutti "i mali": l' ignoranza.
La crisi madre è sempre l' ignoranza.
Difendiamoci: condividiamo la cultura.

La Convenzione Internazionale sui Diritti dell' infanzia


Condividi