A favore del riconoscimento dell' uguaglianza civile e sociale degli omosessuali




Il mio parere personale a riguardo è che non serve una legge contro l' omofobia se prima di tutto non c'è una legge di riconoscimento dell' uguaglianza civile e sociale degli omosessuali. Si dovrebbe innanzitutto riconoscere il soggetto e poi tutelarlo. Lo chiede il popolo. Lo chiede anche l' Europa ai propri Stati membri tramite la "Risoluzione del Parlamento europeo del 26 aprile 2007 sull'omofobia in Europa" (ma evidentemente, specie per la politica italiana, non sempre la volontà propositiva del popolo detentore della Sovranità e dell' Europa sono oggetti degni di una costituzione di legge).
Oltretutto, non dovrebbe nemmeno essere una questione posta dal popolo o da chissà quale ente supremo in quanto il tutto è già presente nel seme della nostra formazione intesa come società civile.

La legislazione in tema di rispetto delle differenze e anti discriminazione è piena di contenuti specie nella parte fondamentale che la costituisce. A partire dalla  "Dichiarazione universale dei diritti umani" alla "Carta dei diritti fondamentali"... dai Trattati, Convenzioni fino alla stessa Costituzione della Repubblica italiana... la condizione principale è:
"senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione".
Ma tutto questo cosa significa? A quando l' attuazione di questi richiami?

Dunque, che si verifichino le politiche di tutti gli Stati e si attuino le leggi a favore del riconoscimento dell' uguaglianza civile e sociale degli omosessuali in ogni Stato. 

Per quanto riguarda invece l'adozione da parte di coppie dello stesso sesso, penso che la questione debba esser introdotta mediante un "raggiro" e cioè la revisione della potestà genitoriale in quanto non è che le coppie cosiddette "etero" siano più degne di avere (a confronto di coppie "gay") l' occasione e la possibilità di esser chiamate alle responsabilità di "genitore".

Come risoluzione contro l' omofobia infine, rimango del parere che certi atti o fatti debbano trovare riscontro nell' individuazione di reato ma non con una nuova legge dedicata ma come aggravante ovvero istituire un "Aggravante per ignoranza" che dovrebbe esser anche la parte più consistente della pena, quella che non potrà mai avere né sconti né rivalutazioni... che rimanga tale al di sopra di ogni possibile provvedimento di clemenza (amnistia, indulto)... in quanto l' ignoranza non si deve perdonare né dimenticare... non si può.

Condividi