Terremoto

Si parla di un terremoto che ha distrutto case e seminato morte,
 di un terremoto che nella notte ha immesso fine e dolore 
per chi se n'è andato e per chi è rimasto.
Si parla di un terremoto che in tanti hanno sentito e impauriti hanno resistito.


Si parla poi anche di un terremoto che non ha distrutto case...
di un terremoto che si può dire all' ordine del giorno di ogni giorno.
Si parla di un terremoto di coscienze che in tanti hanno sentito
ma solo "oggi", con la morte
se n'è parlato e se ne parlerà ancora...

...di una scuola, di ciò che dev' essere.
...di una ragazza con la vita davanti ma con la morte che la condanna.

...di una società che ha fame di anteprime, notizie, aggiornamenti...
una società impoverita che fa audience sul dolore e disgrazie
ma che poi passa indifferente davanti a chi si presta nel presente accanto al suo.

Si parla di un terremoto, parliamone ora...
oggi è anche giusto parlarne
ma domani, domani...
iniziamo a fare una realtà di quel mondo che immaginiamo
così perfetto dentro di noi,
così distante davanti a noi.

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"...in un mondo dominato dal delirio onnipotente della tecnologia,
le catastrofi naturali ci parlano, ci ricordano che siamo esseri insignificanti,
formiche che passeggiano sul dorso di un gigante...! 
                           ( Susanna Tamaro)